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Studio metodologico    

Il progetto EQUAL – Formazione a Distanza si inscrive nella problematica dell’accesso per tutti alla società dell’informazione e in particolare dell’integrazione delle nuove tecnologie nel processo di apprendimento e di formazione lungo tutto l’arco della vita.
Lo sviluppo della formazione a distanza nei programmi di istruzione e formazione stravolge le modalità di apprendimento, di comunicazione e di lavorazione, e ciò implica cambiamenti fondamentali nei ruoli, nelle pratiche e negli atteggiamenti sia per i formatori sia per i destinatari dell’apprendimento.

Questi cambiamenti si ripercuotono sui mezzi di apprendimento e di insegnamento, e in particolare sui programmi d’istruzione e sulle modalità di trasmissione ed assimilazione dei contenuti, che non tendono più tanto a un insegnamento cattedratico e presenzialista quanto ad una formazione aperta e personalizzata basata su modalità di apprendimento individuali.

Nel quadro dello sviluppo del progetto, il partenariato prevede la condivisione delle risorse al fine di studiare, sperimentare e quindi legittimare i nuovi metodi pedagogici e formativi, ovvero la formazione a distanza, per dare una risposta ai bisogni di acquisizione e trasferimento delle conoscenze e delle competenze.

Il presente lavoro, frutto della descrizione delle esperienze di formazione a distanza condotte dai diversi partner del progetto, sia nel quadro di Equal che all’esterno del progetto, non pretende dunque di assurgere a guida. Si tratta piuttosto di uno studio metodologico.

È quindi importante tenere a mente il carattere soggettivo di questo studio, prestando particolare attenzione al ruolo giocato dal relatore dell’esperienza all’interno dell’esperienza stessa.

Fin dall’inizio sono stati individuati sei grandi interrogativi intorno ai quali sviluppare la riflessione su un programma di formazione a distanza, e ognuno di questi è stato abbordato dai vari partner sotto una diversa angolatura (vedi tabella degli interrogativi).

Questi interrogativi sono:

1. Come mettere a punto un dispositivo di FAD in una struttura esistente?
2. Come creare un collegamento fra strumento, pubblico e strategie?
3. Come strutturare pedagogicamente un corso di FAD?
4. Come valutare la qualità di un corso di FAD?
5. Come coinvolgere il formatore e/o il discente (o qualsiasi altra parte interessata) in un sistema di FAD?
6. Come accompagnare i tutori (insegnanti a distanza)?

Lo studio si presenta sotto forma di schede. Ogni scheda risponde a un interrogativo preciso, redatto nel formato «Come… ?»

Le schede sono costruite in base alla struttura seguente:

1. Titolo della scheda: il contenuto di ogni scheda risponde a un interrogativo formulato in base a un «come…?»; ciò facilita la ricerca dell’informazione.

2. Contesto: si tratta di situare l’esperienza nel contesto al quale si riferisce.

a. nome dell’organizzazione responsabile dell’attività;
b. ruolo dell’autore della scheda: la valutazione e le raccomandazioni relative all’azione specifica sono infatti fortemente influenzate dal punto di vista dal quale viene descritta quest’attività;
c. pubblico per il quale è stata sviluppata l’attività formativa;
d. origine dell’esperienza:
– obiettivi del progetto: i fini inizialmente perseguiti al momento della messa a punto della formazione
– durata del progetto: l’inquadramento temporale, che potrebbe spiegare per esempio i mezzi tecnici utilizzati per la realizzazione o la messa in cantiere della formazione
– fattori negativi: gli elementi che hanno frenato lo sviluppo della formazione
– fattori positivi: gli elementi che hanno favorito o aiutato lo sviluppo della formazione.

3. Attività: breve descrizione della messa in opera.

4. Risultati: risultati osservabili, in termini di numero di iscrizioni, di realizzazioni…

5. Valutazione dell’attività: interpretazione dei risultati da parte dell’autore della scheda.

6. Raccomandazioni: conclusioni tratte dall’autore della scheda sull’esperienza condotta e sulla valutazione della stessa.

7. Riferimenti: riferimenti o contatti utili per una riflessione più approfondita.

Se ogni scheda risponde a un interrogativo preciso, va da sé che una lettura in serie dei documenti permette una visione d’insieme di una problematica. Per questo motivo il supporto offre la possibilità di navigare utilizzando strumenti che consentono una ricerca per criteri: tavola delle materie, tematica, parola chiave.

Al fine di assicurare una coerente lettura delle schede, i partner hanno utilizzato un unico vocabolario, ispirato al glossario disponibile sul sito www.telecom.gouv.fr/form/form_gloss.htm; glossario che è allegato al presente studio.

Buona navigazione…

    


 


 










     

   
   
 
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